Anghingò non è soltanto un negozio  di abbigliamento ma è soprattutto uno spazio dove progettare, creare e realizzare il proprio stile.
Gusto, passione e ricerca della qualità sono gli elementi distintivi che portano alla realizzazione di capi esclusivi, ponendo particolare attenzione al rapporto qualità/prezzo.

In un’atmosfera rilassata, oltre che scegliere tra i capi proposti, si ricevono suggerimenti per personalizzare il modello preferito, scegliendo tra i tessuti e l’abbinamento dei colori, creandosi così il proprio stile completo.

Nell’anno 2004, dopo la nascita dei due figli, Paola Becherucci decide di creare Anghingò: il nome deriva proprio dalla nota filastrocca per bambini e trova ispirazione nella scelta di ideare e realizzare una linea di abiti per i più piccoli, che si aggiunge ai modelli già presenti, dedicati alla clientela adulta.

Oggi il progetto iniziale di Anghingò si è evoluto in una realtà dedicata esclusivamente alla moda donna. I modelli proposti nelle collezioni sono pensati anche per le donne che lavorano e che trovano, accanto ai capi di abbigliamento da indossare tutti i giorni, anche capi perfetti da indossare in occasioni speciali.

Lo stile Anghingò, che si può definire Easy Chic, permette ad ognuna di loro di far risaltare la propria personalità con abiti che si differenziano dalle linee prodotte per la distribuzione di massa e che rimangono attuali anche con il passare del tempo.
La qualità dei tessuti, l’attenzione ai dettagli e la passione per l’approccio sartoriale, costituiscono un motivo in più che spinge le clienti a ritornare dopo il primo acquisto; inoltre i tessuti proposti durano nel tempo, mantengono inalterata la loro freschezza e resistono anche ad un uso intensivo.

Anghingò propone due collezioni l’anno ed ogni lancio dei nuovi modelli è un piccolo evento e anche un ulteriore stimolo per Paola.

Le collezioni sono continuamente arricchite dalla realizzazione di modelli nuovi.

La parte più divertente è sicuramente la fase creativa, che per fortuna non finisce mai, perché man mano che vendo il campionario, creo vestiti nuovi.